18 Agosto 2025
Questo mese, da Dar es Salaam, siamo felici di presentarvi Elke, una delle appassionate esperte di viaggio di Tanzania Specialist.
La nostra rubrica Dietro le quinte di Tanzania Specialist ti fa scoprire le persone che trasformano i safari da sogno in realtà. Tra storie personali e consigli da veri esperti, è l’occasione perfetta per conoscere chi rende la tua avventura in Tanzania davvero indimenticabile.

Mi chiamo Elke e vengo dalla Germania. Sono arrivata per la prima volta in Tanzania nel 2009, con l’idea di fermarmi solo tre mesi, ma mi sono subito innamorata del Paese e della sua gente. Da allora divido il mio tempo tra la Germania e la mia seconda casa, la Tanzania, dove oggi trascorro la maggior parte dell’anno vivendo nei pressi di Dar es Salaam.
Lavoro con Tanzania Specialist dal 2022 come redattrice e traduttrice. Se avete mai ricevuto un’email o una proposta di viaggio da parte nostra, è molto probabile che una parte dei testi sia stata scritta o tradotta da me dall’inglese al tedesco.
Mentre la maggior parte delle persone si dirige subito verso il Parco Nazionale del Serengeti, la Grande Migrazione e l’Area di Conservazione di Ngorongoro, io personalmente preferisco i parchi del Circuito Meridionale. Perché? Perché sono meno frequentati, ma altrettanto – se non addirittura più – straordinari.
Il mio primissimo safari, sedici anni fa, è stato nel Parco Nazionale di Ruaha ed è ancora quello di cui parlo più spesso. Sono arrivata in aereo passando per Selous e, in tre giorni di safari, ho incontrato un solo altro veicolo – ma una quantità incredibile di animali.
Amo anche il Parco Nazionale di Nyerere (ex Selous), dove è possibile alternare i classici safari in jeep a suggestivi safari in barca sul fiume Rufiji. Vi è mai capitato di scivolare sull’acqua accanto agli ippopotami o di osservare il tramonto da un banco di sabbia tenendo d’occhio i coccodrilli? Questo è il posto giusto per vivere tutto questo.
Che si tratti di un tranquillo safari in mongolfiera all'alba o dell'avvistamento di rettili, queste sono le attività che fanno vivere la Tanzania a Elke.
Consiglio sempre di uscire dai percorsi più battuti, scegliendo mete come Ruaha e il Parco Nazionale di Nyerere. Qui troverai una fauna straordinaria, meno turisti e lodge di altissimo livello. Ad esempio, il Rufiji Explorers Camp si trova appena fuori dai cancelli del parco e offre un soggiorno davvero indimenticabile.
Per concludere il safari, ti suggerisco di dirigerti verso una delle isole più piccole dell’arcipelago di Zanzibar oppure verso le tranquille spiagge meridionali nei pressi di Dar es Salaam. Sono zone meno affollate, più autentiche e altrettanto splendide.
Domanda difficile – ci sono stati tantissimi momenti indimenticabili! Durante il mio primissimo safari, una delle guide Maasai mi ha chiamata fuori dalla tenda poco dopo che mi ero sistemata. Dall’altra parte del letto asciutto del fiume, un leone ci osservava in silenzio. Inutile dire che quella notte ho dormito ben poco…
Un altro momento memorabile è stato lo snorkeling con gli squali balena al largo dell’isola di Mafia. E proprio l’anno scorso ho realizzato un sogno che coltivavo da una vita: ho seguito le orme di Jane Goodall nel Parco Nazionale di Gombe per osservare da vicino gli scimpanzé e ho nuotato nelle acque cristalline del lago Tanganica.
Questi sono gli itinerari preferiti da Elke: un mix unico di safari indimenticabili, safari con gli scimpanzé e relax sulla spiaggia.
Perfetto per visitare i parchi nazionali del sud della Tanzania
Il meglio dei due mondi: fauna selvatica e spiagge tropicali
Di recente ho finalmente visitato l’isola di Pemba, un luogo che sognavo da anni. Conosciuta come la “Isola Verde”, Pemba fa parte dell’arcipelago di Zanzibar e si trova a nord-est di Zanzibar. Con la sua vegetazione rigogliosa, la natura incontaminata, l’atmosfera tranquilla e la celebre volpe volante di Pemba (un pipistrello gigante unico al mondo), è un vero paradiso per sub e amanti della natura.
Il prossimo obiettivo? Il Parco Nazionale di Kitulo. Conosciuto come il “Serengeti dei fiori”, ospita una delle più grandi concentrazioni di fiori selvatici e orchidee al mondo. Anche se qui non si avvistano i Big Five, la bellezza naturale è spettacolare. Non vedo l’ora anche di esplorare il Parco Nazionale di Katavi, nel sud-ovest della Tanzania, una delle aree selvagge più remote e incontaminate del Paese.
Vivi la Tanzania in modo autentico. Impara qualche parola di swahili prima del viaggio: è un modo fantastico per entrare in contatto con la gente del posto e arricchire la tua esperienza. Esci dal lodge, assaggia piatti tipici come ugali, pilau, chipsi mayai o nyama choma, partecipa a una lezione di cucina o prova persino a suonare un tamburo tradizionale per sentire davvero il ritmo della Tanzania.
E poi: vai polepole! La Tanzania è un Paese immenso, ricco di cose da scoprire. La tentazione di voler fare e vedere il più possibile è grande, ma per coglierne davvero la magia e l’atmosfera è meglio rallentare e godersi ogni momento. Scegli con cura, assapora il presente… e lascia sempre qualcosa per cui tornare
Karibu sana!
Lasciatevi ispirare dai soggiorni safari preferiti da Elke, ognuno dei quali è stato scelto per la sua calorosa ospitalità, i suoi panorami incredibili e il suo legame con la natura.