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Come pianificare il tuo primo safari

How to plan your first Safari vacation

Andare in safari in Africa – o in Tanzania – è il sogno di molti, ma è anche una di quelle vacanze che richiedono una buona dose di pianificazione.

Certo, potresti volare in Tanzania, noleggiare un’auto e partire all’avventura nella savana. Ma non è una scelta consigliata: molte strade non sono segnalate ed è decisamente meglio affidarsi a qualcuno che conosce bene il territorio.

Per organizzare il tuo safari nel modo giusto e spostarti in tutta sicurezza, è importante poter contare sull’esperienza di guide ed esperti locali che conoscono davvero il territorio.

Detto questo, non è necessario delegare ogni aspetto del viaggio. Il safari deve rispecchiare i tuoi desideri: pianifica quanto vuoi, ma ricorda che chi lavora sul campo sa sempre quali sono le esperienze migliori del momento.

Scegliere il periodo e le destinazioni giuste può fare davvero la differenza, soprattutto quando si parla di safari in Africa. Ma allora, come si organizza il primo safari della propria vita?

Perché fare un safari in Africa/Tanzania?

Why go on an African -Tanzania Safari

Un safari è fatto di cieli immensi, orizzonti senza fine e della sensazione di lasciarsi andare a un mondo ancora intatto e primordiale. Osserverai gli animali nel loro ambiente naturale, incontrerai persone nuove e scoprirai un mondo completamente diverso.

Ecco perché potresti scegliere di partire per un safari in Tanzania.

Vivere la cultura africana

Un safari non è fatto solo di animali: una parte importante dell’esperienza è l’incontro con culture diverse dalla tua. Avrai l’opportunità di avvicinarti alle tradizioni locali e di assaggiare piatti autentici dai sapori unici.

Potrai entrare in contatto con una tribù locale e con le sue tradizioni, scoprendo un modo di vivere completamente diverso. Tornerai a casa con una nuova prospettiva sulla vita, osservando il mondo e la società con occhi diversi.

Vedere gli animali nel loro ambiente naturale

La maggior parte di noi ha visto gli animali che abitano nella savana solo in televisione o al cinema, ma dal vivo è tutta un’altra cosa.

Trovarsi davanti a un branco di elefanti non ha nulla a che vedere con guardarli in un documentario.

Vedere un gruppo di leoni che ti passa accanto o osservare un ippopotamo mentre si gode un bagno rinfrescante è un’esperienza che lascia senza parole. Qui gli animali vivono nel loro ambiente naturale, con una presenza umana ridotta al minimo.

Ed è proprio questo a rendere tutto più autentico: niente pause, niente recinti, solo la natura che segue i suoi ritmi.

Un cambio di scenario

Change of scenery

Una vacanza in Tanzania è una pausa dallo stress e dal caos della vita quotidiana: ti riporta a contatto con la natura e ti regala nuovi orizzonti, un cambiamento culturale e una prospettiva diversa sulla vita, anche solo per un breve periodo.

Il Serengeti, il Parco Nazionale di Tarangire, il Parco Nazionale di Mikumi e molte altre destinazioni ti lasceranno senza parole, ricordandoti quanto può essere meraviglioso il nostro pianeta.

È proprio quando ti fermi un attimo, riprendi fiato e ti godi la bellezza della natura che ti circonda che capisci quanto tutto questo sia speciale.

Il fascino dell’avventura

Ogni viaggio porta con sé un pizzico di avventura. È qualcosa che spesso cerchiamo lontano dalla routine di tutti i giorni: emozioni, entusiasmo, il piacere di scoprire e imparare cose nuove. Un safari riesce a regalarti proprio questa sensazione tanto desiderata.

Nel cuore del Serengeti c’è spazio solo per l’avventura. Anche se sarai sempre accompagnato da una guida professionista, l’esperienza è più che sufficiente per riaccendere la tua naturale voglia di scoprire.

Un’esperienza irripetibile

Non è così comune poter lasciare la propria quotidianità alle spalle e ritrovarsi immersi nella natura più incontaminata. Per la maggior parte delle persone, vedere leoni o elefanti significa andare allo zoo.

Ma quando ti trovi faccia a faccia con leoni ed elefanti nel loro ambiente naturale, senza vetri né recinti, tutto cambia. Sono esperienze che non si vivono spesso, ed è proprio questo a renderle così preziose.

Per la maggior parte di noi, appena fuori dalla porta ci sono strade trafficate e locali affollati. Svegliarsi sapendo che la giornata inizia con un safari è qualcosa che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita.

Cosa tenere in considerazione prima di organizzare il tuo safari

What to consider

Non puoi fare le valigie e partire per un safari improvvisato: una vacanza va pianificata con cura, e un safari ancora di più. Ma allora, a cosa bisogna pensare prima di organizzarlo?

Valutare il budget

Nessuna vacanza è davvero economica e i safari rientrano spesso nella fascia di viaggio più alta. Per questo è importante avere un’idea chiara del budget prima di prenotare.

Il costo giornaliero di un safari può variare indicativamente tra 200 e 1.000 dollari a persona al giorno.

Questa cifra copre gli spostamenti durante il safari, ma non include i voli internazionali, ed è previsto lasciare una mancia alle guide e allo staff. Valutare il proprio budget in anticipo ti permetterà di organizzare il viaggio con maggiore serenità.

Tipologie di alloggio

Pensa a dove vorresti soggiornare: in un lodge oppure in un campo tendato? Quasi tutti i parchi nazionali offrono entrambe le soluzioni.

Prima di prenotare, è sempre bene verificare quali strutture sono disponibili.

Ogni parco propone diverse tipologie di strutture per i visitatori. Per esempio, il Sangaiwe Tented Camp nel Parco Nazionale del Tarangire dispone di ampie tende in tela con tetto in paglia, bagno privato e persino una piscina.

Nei pressi del Parco Nazionale di Arusha, invece, trovi numerosi lodge tra cui scegliere oppure, se preferisci una sistemazione più tradizionale, anche confortevoli hotel.

Se stai pensando a un viaggio più lungo, potresti valutare un safari nel nord della Tanzania che parte da Arusha e arriva fino al Serengeti, passando per il Tarangire e altre tappe. Un itinerario di 8 giorni è l’ideale per vivere il safari con calma, soggiornando in strutture confortevoli.

Otto giorni sono perfetti per immergersi in un ambiente completamente nuovo: dormire in un campo tendato o in un lodge all’interno dei parchi è uno dei modi migliori per farlo.

Fortunatamente, la maggior parte dei parchi mette a disposizione sia lodge che campi tendati, così puoi scegliere la soluzione più adatta al tuo stile di viaggio.

Valuta un safari con guida

Consider a guide tour

Se ami viaggiare in autonomia, un tour guidato potrebbe sembrarti limitante. In realtà, è spesso una delle scelte migliori per vivere davvero il safari.

I safari con guida sono proposti come pacchetti e, viaggiando in gruppo, il costo per persona tende a diminuire. Avrai inoltre a disposizione la profonda conoscenza del territorio, l’esperienza e l’intuito di chi passa gran parte del tempo nella savana.

Senza contare che l’esperienza diventa ancora più coinvolgente.

  • Maggiore possibilità di avvistamenti

I tour operator mettono a disposizione una guida che ti accompagna durante i safari all’interno dei parchi, occupandosi di ogni spostamento e degli avvistamenti.

Uno dei grandi vantaggi di avere una guida è il collegamento radio con gli altri ranger, che consente di condividere informazioni in tempo reale e sapere dove si trovano gli animali.

In questo modo aumentano notevolmente le probabilità di vedere iene, leoni e altre specie, senza affidarsi solo al caso.

E non dimenticare che viaggerai su veicoli safari con tetto apribile, ideali per osservare gli animali e scattare foto senza rinunciare al comfort: decisamente meglio che mettersi al volante da soli.

  • Conoscenze più approfondite

Durante un safari con guida non ricevi solo indicazioni, ma anche tutto il bagaglio di conoscenze della persona che ti accompagna. Condividere il viaggio con chi vive la savana ogni giorno arricchisce l’esperienza e rende tutto ancora più coinvolgente.

Parlare con la guida ti permetterà di scoprire dettagli e curiosità che difficilmente troveresti in una guida cartacea o in un audiolibro. Sono proprio questi racconti e aneddoti a fare la differenza.

 

  • Competenza e sicurezza

L’esperienza di una guida è una delle risorse più preziose durante un safari. Le guide conoscono il territorio in modo approfondito e, grazie al continuo contatto con gli altri ranger, hanno sempre una visione aggiornata di ciò che accade nel parco.

E se dovesse verificarsi una situazione delicata, sanno esattamente come gestirla, così tu non dovrai preoccuparti della tua sicurezza.

Se la guida ti chiede di restare fermo o di seguire determinate indicazioni, è sempre per un motivo preciso: ogni gesto è pensato per proteggerti.

Senza una guida, questo livello di competenza e tranquillità verrebbe a mancare.

  • Possibilità di raggiungere aree meno accessibili

In alcune zone è possibile muoversi anche senza guida, ma spesso le parti più interessanti dei parchi si trovano fuori dai percorsi principali e sono raggiungibili soprattutto durante un safari organizzato.

In questo modo potrai esplorare luoghi che non vedresti restando sulle strade più battute.

Le guide conoscono i tracciati migliori, i punti più suggestivi e le aree dove è più facile avvistare gli animali.

Scegliere un safari con guida significa avere accesso a una parte del parco che altrimenti resterebbe nascosta.

Quando partire

When to go

Un altro aspetto che spesso si tende a sottovalutare è il periodo in cui partire. Si pensa che, trovandosi sull’equatore, in Africa il clima sia sempre estivo e soleggiato.

Per chi vive in Paesi con stagioni molto marcate, questa impressione può anche sembrare vera. Ma in realtà anche l’Africa ha le sue stagioni.

In tutta l’Africa orientale si alternano una stagione secca e una stagione delle piogge. Il periodo in cui scegli di viaggiare influisce non solo sul clima che troverai, ma anche sui costi e sul tipo di animali che potrai incontrare. Vediamo quindi quale momento è più adatto a te.

Dicembre, gennaio, febbraio, marzo

La stagione secca va da giugno a ottobre e da dicembre a marzo. Questi sono probabilmente i periodi più popolari per visitare la Tanzania.

Se volete vedere qualcosa di spettacolare, i primi due mesi dell’anno sono il periodo migliore per viaggiare in Tanzania.

Tuttavia, nei mesi di gennaio e febbraio potreste avere la fortuna di vedere qualche piccolo, poiché in questo periodo dell’anno gli gnu tendono a partorire.

Potrete assistere a questo fenomeno a Ndutu, oppure tornare più tardi, da luglio a ottobre, nel Serengeti e nel Masai Mara per assistere alla traversata e al viaggio che i vitelli devono compiere.

È anche alta stagione, il che vale la pena di notare.

Dicembre, gennaio, febbraio, marzo

La stagione secca va da giugno a ottobre e da dicembre a marzo, ed è per questo che questi mesi sono tra i più richiesti per visitare la Tanzania.

Se cerchi qualcosa di davvero speciale, i primi due mesi dell’anno sono ideali: in questo periodo la Grande Migrazione si concentra nell’area di Ndutu ed è qui che ha luogo la stagione delle nascite, quando gnu e zebre mettono al mondo i loro piccoli.

Tra luglio e ottobre, invece, la Grande Migrazione si sposta verso il Serengeti settentrionale e il Masai Mara, regalando uno degli spettacoli più iconici di sempre: la traversata del fiume Mara e il lungo viaggio che i piccoli affrontano insieme al branco.

Tieni presente che questi periodi coincidono anche con l’alta stagione.

Aprile, maggio

Tra aprile e maggio è stagione delle piogge: il paesaggio si colora di verde intenso e, in genere, i prezzi sono più bassi rispetto al resto dell’anno, poiché ci sono meno viaggiatori.

In questo periodo non potrai assistere alla stagione delle nascite né alle celebri traversate nel Masai Mara. Tuttavia, gli gnu sono sempre in movimento, quindi potrai comunque incontrare la Grande Migrazione.

Giugno

Giugno fa parte della stagione secca, ma è un periodo meno affollato rispetto ai mesi successivi. È un momento ideale per visitare il Serengeti centrale.

Se desideri viaggiare durante la stagione secca senza coincidere con l’alta stagione, giugno è il mese perfetto.

Luglio, agosto, settembre, ottobre

È uno dei periodi ideali per il safari e non è difficile capirne il motivo: gli animali tendono a concentrarsi in zone ben visibili, soprattutto intorno alle fonti d’acqua.

Le temperature sono piacevoli, gli insetti sono meno fastidiosi e le condizioni di viaggio sono generalmente molto confortevoli.

La Grande Migrazione degli gnu è la più grande migrazione di mammiferi al mondo. Milioni di gnu, zebre e gazzelle attraversano le pianure del Serengeti in un movimento continuo e impressionante.

Se non sei particolarmente interessato alla stagione delle nascite, il periodo tra luglio e ottobre è ideale. In questi mesi i branchi si spostano verso il fiume Mara ed è qui che avvengono le celebri traversate.

La migrazione è visibile durante tutto l’anno, ma la traversata del fiume Mara è uno degli eventi più attesi.

Va però ricordato che si tratta dell’alta stagione: molti viaggiatori scelgono questo periodo perché gli animali si radunano vicino all’acqua e sono più facili da osservare. I cieli sono limpidi, le serate e le mattine più fresche e il clima è particolarmente piacevole.

Se hai la fortuna di assistere a una traversata, potrai osservare i branchi mentre affrontano le correnti del fiume e la presenza dei coccodrilli: uno degli spettacoli naturali più intensi che si possano vivere.

Proprio perché questi mesi sono i più richiesti, anche i prezzi sono generalmente più alti rispetto al resto dell’anno.

Novembre

Anche novembre rientra nella stagione delle piogge, quindi il paesaggio è particolarmente verde e rigoglioso. Come accade nei mesi piovosi di inizio anno, è un periodo molto più tranquillo.

La maggior parte dei viaggiatori preferisce partire durante la stagione secca per assistere a eventi come la stagione delle nascite o le traversate nel Masai Mara. Proprio per questo, nei mesi piovosi troverai meno affollamento, prezzi più vantaggiosi e potrai comunque incontrare la Grande Migrazione.

Dove andare

Where to go

L’Africa è piena di luoghi straordinari, ma qual è quello più adatto a te?

Africa orientale

L’Africa orientale offre moltissimo da vedere e da vivere, e ogni Paese ha qualcosa di speciale da regalarti.

Tanzania

In Tanzania puoi seguire la Grande Migrazione mentre si sposta dal Serengeti verso il Masai Mara in Kenya. Se il periodo è quello giusto e le piogge arrivano al momento opportuno, lo spettacolo è davvero straordinario.

Proprio perché il ritmo della migrazione dipende dalle piogge, potrai assistere a momenti diversi di questo incredibile viaggio: dalle nascite nei primi mesi dell’anno alle traversate dei fiumi durante l’estate.

I grandi branchi attirano predatori come ghepardi, licaoni (i rarissimi cani selvatici africani), leoni e iene, offrendo l’opportunità di osservare una varietà sorprendente di scene di vita nella savana.

Kenya

Il Kenya ti regala le celebri traversate del fiume nel Masai Mara, dove enormi branchi di gnu affrontano correnti popolate da coccodrilli nel tentativo di raggiungere l’altra sponda.

Oltre a questo, il Paese vanta ben 24 parchi nazionali tutti da scoprire. Viaggiando tra settembre e ottobre potrai godere della stagione secca, con temperature più fresche, proprio nel periodo in cui la migrazione raggiunge il Masai Mara.

È un’occasione straordinaria per osservare gnu, gazzelle, zebre e anche leoni e ghepardi nel loro ambiente naturale. Essendo uno degli eventi più richiesti, i costi sono generalmente più alti, ma l’esperienza vale veramente la pena.

Uganda

L’Uganda è famosa per i trekking alla scoperta dei gorilla di montagna. Per vivere questa esperienza devi raggiungere il Parco Nazionale della Foresta Impenetrabile di Bwindi, una foresta pluviale che ospita circa la metà della popolazione mondiale di gorilla di montagna.

Il periodo migliore per visitare questa zona va da giugno a settembre. Se però preferisci evitare i costi più elevati, novembre è un ottimo mese per partire e goderti l’esperienza con meno affollamento.

Marzo e aprile corrispondono alla bassa stagione e sono anch’essi interessanti, perché permettono di partecipare ai trekking in gruppi molto piccoli.

Rwanda

Se stai pensando a un safari in Ruanda, il periodo migliore è la stagione secca. È anche il momento più richiesto per prenotare i trekking con i gorilla, grazie al clima soleggiato e ai cieli limpidi.

I trekking si svolgono nelle foreste pluviali, soprattutto nel Parco Nazionale dei Vulcani, dove potrai avvistare non solo i gorilla di montagna, ma anche scimpanzé e colobi che vivono tra gli alberi.

Va però ricordato che si tratta di un ambiente di foresta tropicale: la pioggia è sempre possibile, anche durante la stagione secca. Fortunatamente, dopo gli acquazzoni il sole torna spesso a splendere.

I costi sono in aumento, quindi se trovi un’offerta interessante per un trekking con i gorilla in Ruanda, conviene approfittarne!

Africa australe 

Southern Africa

Anche l’Africa australe offre eventi straordinari e paesaggi spettacolari.

Ricorda però che non è necessario viaggiare solo in occasione di grandi eventi: a volte basta semplicemente osservare gli animali e lasciarsi affascinare dalla bellezza di questa terra unica.

Spesso si pensa subito all’Africa orientale o settentrionale per un viaggio, ma anche le regioni dell’Africa australe sanno regalare esperienze altrettanto indimenticabili.

Africa del Sud

Il Sudafrica è una meta estremamente versatile, capace di racchiudere tutto ciò che rende speciale una vacanza in Africa, con il vantaggio di offrire spesso ottime soluzioni a costi più contenuti.

Un buon periodo per partire è la primavera, tra marzo e aprile, quando il clima è piacevole e ci sono meno visitatori. Questi mesi rientrano nella stagione delle piogge, ma proprio le precipitazioni rendono i paesaggi più verdi e favoriscono ottime occasioni per osservare gli animali.

Qui si trova anche il celebre Parco Nazionale Kruger, uno dei più famosi del continente, dove potrai incontrare i Big Five. Inoltre, la vicinanza a Johannesburg ti permette di combinare il safari con un po’ di vita cittadina.

In realtà, il Sudafrica è una meta adatta tutto l’anno: Città del Capo offre cucina eccellente, vini rinomati, shopping e molto altro, ed è perfetta da abbinare a un safari per un viaggio che unisce natura e città.

Botswana

Il Botswana è ricco di bellezze naturali: qui si trovano la Riserva di Moremi, il Parco Nazionale di Chobe e il celebre Delta dell’Okavango. Il periodo migliore per visitarli va da maggio a settembre, durante la stagione secca.

Si tratta dei mesi invernali nell’emisfero sud, con un clima più mite e piacevole. La vegetazione è meno fitta e gli animali tendono a concentrarsi attorno alle pozze d’acqua, rendendoli più facili da osservare.

Zambia

La Valle del Luangwa è il cuore dei safari in Zambia ed è famosa per offrire alcune delle migliori esperienze di safari a piedi in Africa.

Gran parte del fascino del Paese deriva dal carattere ancora poco commerciale del suo turismo: lo Zambia vanta un’elevata presenza di lodge e safari a gestione familiare, più che in qualsiasi altra parte del continente.

Nel corso degli anni il settore si è evoluto, portando a un aumento del numero di campi safari e a un miglioramento costante della loro qualità. Qui è nato anche uno dei tipi di safari più autentici: il safari notturno.

Proprio questa possibilità di uscire di notte contribuisce a rendere lo Zambia uno dei luoghi migliori in Africa per avvistare i leopardi.

Zimbabwe

Lo Zimbabwe è un altro Paese ricco di meraviglie naturali. Maggio è uno dei mesi migliori per visitarlo, poiché segna il passaggio dalla stagione delle piogge a quella secca.

Le piogge recenti mantengono il paesaggio verde e rigoglioso, mentre il clima diventa gradualmente più asciutto e le temperature notturne si abbassano.

A giugno le giornate sono calde ma le notti più fresche. È un periodo molto apprezzato per il safari, perché il clima secco spinge gli animali a radunarsi lungo fiumi e pozze d’acqua, rendendoli più facili da osservare.

Qui potrai incontrare elefanti, leopardi, zebre, leoni, rinoceronti e molto altro. Il Paese ospita inoltre le spettacolari Cascate Vittoria.

Namibia

In Namibia le occasioni per incontrare gli animali nel loro ambiente naturale sono molte, nonostante si tratti in gran parte di un Paese desertico. Potresti immaginare un territorio arido e privo di vita, ma la realtà è ben diversa.

Molte specie si sono adattate a questo ambiente estremo e al clima rigido.

Il suggestivo Deserto del Namib, che si estende lungo la costa, ospita branchi di elefanti che si spostano tra le dune, diverse specie di antilopi, oltre a leoni e zebre.

Al di fuori delle zone desertiche, marzo può essere ancora piovoso e umido, mentre aprile è in genere più secco. Le piogge cadono soprattutto all’inizio dell’anno e intorno ad aprile il Paese appare più verde e rigoglioso.

Suggerimenti

Top tips

Ecco alcuni consigli per aiutarti a pianificare al meglio il tuo primo safari!

Organizza un viaggio di almeno 8 giorni in Tanzania

L’Africa è enorme e anche i singoli Paesi sono molto estesi. Una settimana può sembrare sufficiente, ma cercare di concentrare tutto in soli 7 giorni, voli compresi, significa correre troppo e non riuscire a goderti davvero il viaggio.

Ti consigliamo di prevedere almeno 8 giorni, a cui aggiungere i giorni di volo. In questo modo potrai vivere appieno ciò che il Paese ha da offrire e ritagliarti anche del tempo per rilassarti.

Vivi l’emozione di un safari in mongolfiera

I classici safari sono già straordinari, ma se trascorri abbastanza tempo in Tanzania puoi concederti anche esperienze diverse. Oltre ai game drive, prova qualcosa di speciale.

Un safari in mongolfiera ti permette di osservare la savana dall’alto e ammirare il paesaggio da una prospettiva unica, come se fossi in volo insieme agli uccelli. Se riesci a unire entrambe le esperienze, porterai a casa ricordi davvero indimenticabili.

Visita un villaggio Masai

Prenditi il tempo di visitare un villaggio Maasai in Tanzania: i Maasai sono immediatamente riconoscibili per i loro abiti tradizionali dai colori vivaci e per le lance, simbolo della loro identità culturale.

Tradizionalmente sono pastori nomadi di pecore, bovini e capre, e nel tempo hanno saputo adattarsi ai cambiamenti della vita moderna. Molti oggi si dedicano anche all’agricoltura o vivono nelle città.

Alcuni villaggi Maasai sono aperti ai visitatori e accolgono gli ospiti con canti e danze tradizionali, tra cui la celebre danza dell’adumu.

Rilassati su un’isola tropicale dopo il safari

Una volta terminato il vostro safari, perché non approfittarne per godervi un altro tipo di natura?

La Tanzania possiede alcune delle più belle spiagge tropicali del mondo e la maggior parte di esse si trova sulle isole della Tanzania.

Mafia, Zanzibar e Pemba sono tutti angoli di paradiso ideali per rilassarsi prima o dopo il vostro safari in terraferma.

Su queste isole, potete creare il vostro itinerario come volete, includendo l’isola che preferite. Costruite il vostro viaggio, dopo il safari, e rilassatevi in riva all’oceano.

Dopo aver concluso il tuo safari, perché non regalarti qualche giorno in un ambiente completamente diverso?

La Tanzania vanta alcune delle spiagge tropicali più belle al mondo, concentrate soprattutto sulle sue isole.

Mafia, Zanzibar e Pemba sono veri angoli di paradiso dove puoi rilassarti prima o dopo il safari sul continente.

Su queste isole puoi personalizzare il tuo itinerario come preferisci, scegliendo la meta che senti più adatta a te, per poi goderti il mare e il relax dopo l’avventura nella savana.

Mantieni una mente aperta

Quando si parla di safari, è importante essere flessibili: ogni viaggio è diverso ed è difficile prevedere cosa accadrà. Non preoccuparti per ciò che non puoi controllare: potresti vedere moltissimo, oppure meno di quanto ti aspettavi.

Il percorso potrebbe essere più lungo del previsto o rivelarsi più impegnativo, ma fa tutto parte dell’esperienza. Con la natura non conviene fissare troppe aspettative: è proprio questo a rendere il safari così autentico.

Sii flessibile

Be flexible

Durante un safari è importante sapersi adattare: potrai incontrare giornate calde o più fresche, sole intenso o brezze leggere. Preparati anche alla presenza di insetti e a percorsi talvolta sconnessi.

Spesso si viaggia su piste di sabbia e ghiaia, ma può capitare di attraversare piccoli corsi d’acqua, tratti rocciosi o zone più impervie. Ogni giornata è diversa, quindi è sempre meglio essere pronti a tutto.

Segui sempre le regole del safari

Le regole esistono per un motivo: un safari non è un parco giochi e può essere pericoloso se non si adottano i giusti comportamenti.

Non avvicinarti troppo agli elefanti, evita rumori inutili, tieni sempre mani e fotocamera all’interno del veicolo quando ti trovi vicino ai grandi predatori e non posizionarti mai tra un ippopotamo e l’acqua.

Queste indicazioni servono a proteggere te e chi ti accompagna: rispettarle è fondamentale per vivere il safari in totale sicurezza.

Fai domande durante il safari

Non avere timore di fare tutte le domande che vuoi: le guide hanno una conoscenza profonda del territorio e degli animali e possono insegnarti moltissimo sui loro comportamenti.

Sfrutta al massimo il loro sapere e chiedi tutto ciò che ti incuriosisce, anche se pensi che sia una domanda banale. Sul safari, nessuna curiosità è fuori luogo.

Chiedi di fermarsi quando serve 

Potresti essere timido o non voler disturbare, ma durante il safari sentiti libero di fare richieste. Se noti qualcosa in lontananza e vuoi fermarti per usare il binocolo, chiedilo senza problemi.

Vuoi scattare un’altra foto a quell’ippopotamo? Fallo. La guida è lì per offrirti la migliore esperienza possibile, quindi se desideri fermarti, basta dirlo.

Scatta tutte le foto che vuoi 

Potresti pensare che, dopo aver visto decine di giraffe, non avrai più voglia di fotografarle. In realtà, ogni incontro è diverso.

Vale sempre la pena scattare più foto possibile: non sai mai quando riuscirai a catturare un momento speciale che vorrai ricordare per sempre.

Un’occasione così potrebbe non ripresentarsi, quindi continua a fotografare. Al tuo primo safari potresti vedere moltissimo, mentre la prossima volta gli incontri potrebbero essere più rari.

In sintesi

Un safari è una delle esperienze di viaggio più emozionanti che si possano vivere. È vero, richiede un certo investimento, ma ti porta nel cuore di luoghi che difficilmente dimenticherai.

Questi ambienti rappresentano l’essenza del mondo naturale e custodiscono meraviglie che meritano di essere vissute oggi più che mai. Andare a scoprirli di persona è un valore che va oltre qualsiasi prezzo.

Cogli l’occasione e vivi l’emozione di incontrare animali straordinari nel loro ambiente naturale con il tuo primo safari africano.

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