10 giorni
- La Grande Migrazione degli gnu
- Parchi popolati da una fauna incredibile
La Riserva Nazionale di Masai Mara si trova nella Great Rift Valley in Kenya ed è costituita principalmente da praterie aperte. Confina con il Parco Nazionale del Serengeti e insieme sono lo scenario della meraviglia più nota dell’Africa: la Grande Migrazione. Il nome Masai Mara è stato scelto in onore del popolo Masai.
I Masai vivono in quest’area da quando, molto tempo fa, vi migrarono dal bacino del Nilo. Mara significa “macchiato” o “punteggiato” in Maa, la lingua locale dei Masai. Si riferisce ai numerosi alberi bassi e cespugliosi che si vedono disseminati nelle pianure di savana quando si attraversa il parco e che appunto punteggiano il paesaggio. Per vedere come vive la tribù Maasai, è possibile visitare uno dei loro villaggi nel Masai Mara.
La Riserva Nazionale ospita più di 95 specie animali e oltre 400 specie di uccelli. La fauna selvatica è concentrata solitamente lungo la scarpata della riserva. Tra agosto e metà ottobre è possibile visitare il Masai Mara per assistere alla Grande Migrazione di gnu, zebre, gazzelle, antilopi e impala. Gli gnu hanno già attraversato il Parco Nazionale del Serengeti, in Tanzania, e si spostano nel Masai Mara. La migrazione annuale degli gnu coinvolge oltre 2,5 milioni di animali, che attraversano il pericoloso fiume Mara in branchi di migliaia per trovare erba fresca sull’altra sponda. I coccodrilli sono in attesa nelle acque, pronti ad attaccare le vittime che non hanno altra scelta se non rischiare la vita attraversano il corso d’acqua. È uno spettacolo emozionante da non perdere.
I visitatori vengono nel Triangolo del Masai Mara perché è una delle migliori destinazioni al mondo per avvistare la fauna selvatica. Il fiume Mara attraversa il Triangolo del Mara ed è la prima area che gli animali raggiungono durante la Grande Migrazione, in arrivo dal Serengeti al Masai Mara. Qui si ha un’ottima possibilità di vedere molti animali diversi, tra cui i famosi Big Five (elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo). Con un po’ di fortuna è possibile avvistare anche ghepardi, servali, iene, volpi dalle orecchie di pipistrello e sciacalli dalla gualdrappa nera e sciacalli striati. Il Mara Triangle ospita inoltre ippopotami, coccodrilli, babbuini, facoceri, topi, antilopi alcine, gazzelle di Thomson, gazzelle di Grant, impala, cobbi d’acqua, oribi, antilopi delle canne, zebre e molti altri animali.
Il Masai Mara si trova a 45 minuti di volo dalla capitale del Kenya, Nairobi. Ci sono diverse piste di atterraggio che servono le diverse aree del Masai Mara.
Non è facile raggiungere il Masai Mara dalla Tanzania perché non c’è un ufficio doganale nelle vicinanze.
Nella stagione secca, da giugno a novembre e nei mesi di febbraio e marzo, le temperature possono essere elevate durante il giorno (30°C). Nella stagione delle piogge, da novembre a maggio, le temperature spesso scendono a 20°C, con precipitazioni importanti a dicembre-gennaio e aprile-maggio. Di solito non piove durante il giorno: le mattine sono soleggiate e le nuvole si addensano e scaricano verso il pomeriggio e la sera.
Si consiglia di visitare il Masai Mara tra agosto e metà ottobre, durante la Grande Migrazione. Questo è l’unico periodo in cui offre un valore aggiunto rispetto al Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania.
La Riserva Nazionale di Masai Mara si trova nella Great Rift Valley in Kenya. È tappa della Grande Migrazione degli gnu, che passano qui e attraversano il famoso fiume Mara. Da agosto a metà ottobre è il periodo migliore per visitare il Masai Mara, quando la migrazione raggiunge il Kenya e si verifica l’attraversamento del fiume. Qui si hanno buone possibilità di avvistare i Big Five, oltre a ghepardi, iene, ippopotami, coccodrilli e molti altri animali. Il Masai Mara è un po’ più affollato di turisti rispetto al Serengeti.
Anche se ogni anno è diverso e non ci sono garanzie sugli spostamenti della Grande Migrazione, ecco alcuni schemi ricorrenti:
Periodo migliore per visitare il Masai Mara: da metà settembre a metà ottobre