5 Gennaio 2018
Ci sono tantissimi tour operator tra cui scegliere. Perché proprio noi? Anche se molte agenzie ti portano nei parchi nazionali, l’esperienza di un safari può essere molto diversa. Qui ti spieghiamo perché scegliere Tanzania Specialist per il tuo safari.

- Tour operator locale con sede ad Arusha (Tanzania)
Uno dei nostri principali punti di forza è che non dipendiamo da operatori esterni: abbiamo il nostro ufficio e il nostro team ad Arusha e organizziamo ogni viaggio dall’inizio alla fine. Inoltre, gran parte del nostro staff è tanzaniano e conosce a fondo il Paese e la sua cultura. - Safari privati
Proponiamo safari privati su misura, così puoi esplorare la Tanzania con i tuoi tempi e nel modo che preferisci. Avere un veicolo e una guida dedicati ti garantisce la massima flessibilità: decidi tu dove andare, quando fermarti e quanto tempo dedicare a ogni luogo. - Guide di safari di alto livello
Le nostre guide sono altamente qualificate ed esperte. Le selezioniamo con grande attenzione: solo il 10% dei candidati supera il processo di selezione. - Consulenza esperta
I nostri consulenti di viaggio sono specialisti in safari in Tanzania, trekking sul Kilimanjaro e vacanze mare a Zanzibar. Dalla pianificazione del viaggio fino all’ultimo giorno, sono al tuo fianco per consigliarti su alloggi, itinerari e su ogni dettaglio del tuo safari. - Il miglior rapporto qualità-prezzo
Offriamo safari privati di alta qualità a prezzi accessibili. - Veicoli da safari
I nostri veicoli 4×4 sono confortevoli, ben mantenuti e pensati per l’osservazione degli animali, grazie ai finestrini extra-large e ai tetti apribili. - Nessun limite di chilometraggio
A differenza di molte altre compagnie, non poniamo limiti ai chilometri percorsi durante i safari. Questo ci permette di portarti anche in luoghi più remoti, spesso esclusi dai circuiti tradizionali.

Cosa fanno molti tour operator
Dopo l’arrivo all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro, molti operatori trasferiscono gli ospiti a Karatu per il pernottamento (circa 200 km). Questo significa dover affrontare altre quattro ore di strada al buio dopo un lungo volo. Se il giorno successivo è prevista la visita al Parco Nazionale del Tarangire, bisogna poi percorrere altri 80 km a ritroso.
Un altro esempio è il trasferimento dal Serengeti a Karatu passando per l’Area di Conservazione di Ngorongoro (circa 250 km), per poi tornare a Ngorongoro il giorno seguente per il safari.
Inoltre, molti operatori impongono un limite ai chilometri percorsi durante i safari, impedendo di andare dove si vorrebbe. Spesso, se la guida supera questo limite, deve addirittura pagare il carburante di tasca propria.
È facile capire come situazioni di questo tipo abbiano un impatto negativo sull’esperienza di viaggio: pur visitando tutti i parchi, si è costretti a correre e a passare moltissimo tempo in strada, fuori dalle aree naturali. Così non si riesce davvero a vivere il safari al meglio.
Come è possibile?
Purtroppo tutto questo è legato alla concorrenza. Per restare sul mercato, molti tour operator locali devono offrire prezzi molto bassi alle agenzie di viaggio. L’unico modo per farlo è portare gli ospiti nelle proprie strutture alberghiere.
Il problema è che questi hotel non si trovano sempre lungo il percorso ideale, costringendo a percorrere chilometri extra. Il risultato sono trasferimenti più lunghi, partenze anticipate dai parchi e safari più brevi, senza contare i limiti di chilometraggio imposti da molti operatori.
Consultate anche i nostri blog:
Quanto costa un safari in Tanzania?
Perché offriamo solo safari privati