Cosa fare in Tanzania: 15 destinazioni imperdibili

Alcuni dei parchi nazionali e dei luoghi naturali più famosi dell’Africa, come lo spettacolare Monte Kilimanjaro, si trovano in Tanzania, un Paese davvero straordinario. Leggi i nostri consigli sulle migliori cose da fare in Tanzania! I safari e le altre attività legate alla fauna selvatica sono tra le esperienze più amate e rappresentano il motivo principale per cui molte persone scelgono di viaggiare qui, insieme alle splendide spiagge di Zanzibar, ideali per chi desidera rilassarsi al sole.

Con questa lista delle principali attrazioni e delle migliori cose da fare in Tanzania, potrai esplorare le varie opzioni e trovare i luoghi migliori da visitare.

1. Parco nazionale del Serengeti

Milioni di animali vivono o attraversano l’enorme pianura priva di alberi del Parco Nazionale del Serengeti alla ricerca di nuovi pascoli. Qui puoi avvistare alcune delle specie africane più iconiche, ma il parco è soprattutto famoso per la migrazione degli gnu. Tra maggio e l’inizio di giugno, oltre 1,5 milioni di gnu e decine di migliaia di zebre e gazzelle partono per la loro migrazione annuale. Questo straordinario spettacolo della natura rappresenta l’attrazione principale per molti visitatori. Inoltre, il Serengeti ospita quasi 500 specie diverse di uccelli. Ogni anno decine di migliaia di turisti visitano il secondo parco nazionale più grande della Tanzania. I mesi migliori per l’osservazione della fauna selvatica nel Parco Nazionale del Serengeti vanno da giugno a settembre.

Luipaard in boom in Serengeti National Park

2. Spiagge di Zanzibar

L’isola tanzaniana di Zanzibar, conosciuta anche come Unguja, è una destinazione turistica molto apprezzata e rinomata per le sue splendide spiagge. Fa parte dell’arcipelago di Zanzibar, che comprende anche Pemba, e vanta alcune delle spiagge più belle del mondo. Qui i visitatori trovano sabbia bianca, acque limpide e poco profonde e le tradizionali imbarcazioni ormeggiate lungo la riva. Il moto ondoso varia a seconda del lato dell’isola in cui ci si trova.

Zanzibar Beaches: a top attraction

3. Monte Kilimanjaro

Il Monte Kilimanjaro (5.895 m) è il simbolo più celebre della Tanzania e la montagna più alta dell’Africa. A differenza di altri parchi del nord del Paese, il Parco Nazionale del Kilimanjaro viene visitato soprattutto per ammirare l’imponente vetta innevata e, per molti viaggiatori, per tentare la scalata. La salita è possibile durante tutto l’anno, ma il periodo migliore va dalla fine di giugno a ottobre, quando il clima è più secco. Il Kilimanjaro, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, si è formato oltre un milione di anni fa grazie all’attività vulcanica della Rift Valley.

Shira, Kibo e Mawenzi sono i tre coni vulcanici che compongono il massiccio, formatisi circa 750.000 anni fa. L’Uhuru Peak, sulla cima del Kibo, è la vetta più alta ed è una delle Seven Summits (le sette vette più alte di ogni continente) del mondo. Salendo, si passa dalle zone agricole alla base alla foresta pluviale e alla brughiera d’alta quota, fino a raggiungere un ambiente quasi lunare in vetta. Sui pendii della montagna vivono elefanti, bufali, scimmie e leopardi, mentre nelle zone più alte si può osservare una grande varietà di uccelli.

Alla fine del 2020 il governo ha approvato un progetto per la costruzione di una funivia sul Monte Kilimanjaro che consentirebbe ai visitatori di raggiungere i 3.700 metri di altitudine, anche se al momento i lavori non sono ancora iniziati.

kilimanjaro

4. Area di conservazione di Ngorongoro

Il celebre Cratere di Ngorongoro si trova nell’Area di Conservazione del Ngorongoro, uno dei luoghi più amati della Tanzania per l’osservazione degli animali. È situato a metà strada tra il Serengeti e il Lago Manyara. Questo enorme cratere vulcanico ospita una straordinaria varietà di specie grazie alla presenza costante di acqua, che rende inutile la migrazione per molti animali. Le principali attrazioni sono i grandi mammiferi e il birdwatching. Migliaia di esemplari – tra cui leoni, elefanti, rinoceronti, gazzelle di Thomson e bufali – si muovono sul fondo del cratere, anche se oltre la metà della popolazione animale è costituita da gnu e zebre. Le zone migliori per l’osservazione degli uccelli si trovano nei pressi del Lago Magadi, dove i fenicotteri si radunano nelle acque basse. Gli ippopotami trascorrono la giornata immersi nell’acqua e al tramonto escono dall’acqua per nutrirsi dell’erba.

Il Cratere di Ngorongoro ha circa tre milioni di anni ed è la più grande caldera antica intatta del mondo. Prima di collassare dopo l’eruzione, il vulcano del Ngorongoro era tra le montagne più alte del pianeta. Un’altra attrazione di grande interesse all’interno dell’area è la Gola di Olduvai: in questo importante sito archeologico sono stati rinvenuti antichi crani e frammenti ossei che hanno fornito informazioni preziose sulle prime popolazioni umane. Situata lungo diverse linee di faglia, la gola ha restituito nel corso dei millenni, grazie all’erosione, numerosi resti fossili e umani antichi.

visit Ngorongoro Conservation Area

Nel 1911, un professore tedesco, alla ricerca di farfalle, si imbatté in alcune ossa fossilizzate nella Gola di Olduvai. In una spedizione successiva, i Leakey raccolsero ossa stimate a circa 2 milioni di anni, un cranio e alcune sue parti. Tra le altre straordinarie scoperte figurano strumenti e armi da caccia databili tra uno e cinque milioni di anni fa, oltre alle celebri impronte di un uomo, una donna e un bambino a Laetoli, nei pressi di Olduvai. Questi e altri ritrovamenti dimostrano che in quest’area vivevano almeno tre specie di ominidi già oltre due milioni di anni fa.

5. Isola di Mafia

Subacquei e appassionati di snorkeling arrivano da tutto il mondo sull’isola di Mafia per esplorare l’ambiente sottomarino protetto dal Mafia Island Marine Park. Sebbene il periodo con il clima migliore vada da maggio a ottobre, le condizioni ideali per le immersioni si trovano tra ottobre e marzo. Il parco marino ospita una straordinaria biodiversità, spettacolari formazioni coralline e offre un’esperienza di immersione particolarmente tranquilla. L’area è popolata da circa 400 specie diverse di pesci e da numerose specie di uccelli. Inoltre, l’isola di Mafia è uno storico sito di nidificazione della tartaruga verde, oggi purtroppo a rischio di estinzione. Mafia è anche una meta molto apprezzata per la pesca d’altura, soprattutto per grandi prede come tonni, marlin e pesci vela.

6. Parco nazionale del Tarangire

Fondato nel 1970, il Parco Nazionale del Tarangire è una destinazione ideale per l’avvistamento della fauna selvatica. Il periodo migliore per visitarlo coincide con la stagione secca, da luglio a settembre, quando gli animali si radunano lungo il fiume. Durante questi mesi, un gran numero di specie migratorie si concentra nelle lagune del parco, tra cui gnu, zebre, bufali, impala, gazzelle, alcelafi ed eland.

Il Tarangire è celebre anche per la sua grande popolazione di elefanti e per i maestosi baobab che punteggiano il paesaggio verde. Con oltre 300 specie di uccelli censite, è inoltre una meta eccellente per il birdwatching: tra le specie più comuni si incontrano poiane, avvoltoi, aironi, cicogne, nibbi, falchi e aquile.

Tarangire National Park is in the top 15 things to do in Tanzania

7. Isola di Pemba

L’isola di Pemba è la più settentrionale dell’arcipelago di Zanzibar. Nei suoi dintorni si trovano diverse isole disabitate, che offrono una visibilità subacquea impareggiabile nell’Oceano Indiano. Questo paradiso sommerso ospita ventagli di mare, giardini di corallo e spugne dai colori vivaci. Chake Chake, il principale centro abitato dell’isola, è una base molto apprezzata dai subacquei.

Pemba ha un’atmosfera più rilassata rispetto a Zanzibar, grazie al minor afflusso di turisti. Gli appassionati di mountain bike amano mettersi alla prova sui rilievi che raggiungono i 1.000 metri, caratterizzati da vallate profonde e paesaggi aspri. Da non perdere anche la spiaggia di Misali Island, poco distante, con la sua splendida sabbia bianca.

Pemba è inoltre uno dei maggiori produttori di chiodi di garofano al mondo ed è famosa per le tradizioni legate al juju, pratiche di guarigione e magia. Persone provenienti da tutta l’Africa orientale viaggiano fin qui per studiare con i guaritori tradizionali o per cercare una cura.

pemba island

8. Parco nazionale del Lago Manyara

Il paesaggio del Parco Nazionale del Lago Manyara è caratterizzato da zone umide, praterie e foreste. Circa due terzi del parco sono coperti dall’acqua e il lago ospita una grande varietà di uccelli, tra cui migliaia di fenicotteri in determinati periodi dell’anno. Le principali attrazioni sono l’abbondanza di elefanti, i famosi leoni che si arrampicano sugli alberi e gli ippopotami, osservabili qui a distanza molto più ravvicinata rispetto ad altri parchi. Il parco ospita inoltre la più alta concentrazione di babbuini al mondo.

Tra le attività più apprezzate nel Parco Nazionale del Lago Manyara oltre al safari ci sono il birdwatching, le escursioni in canoa e i tour in mountain bike.

15 Best Things To Do In Tanzania

9. Parco nazionale Julius Neyere

Il Parco Nazionale Julius Nyerere è la più grande riserva faunistica dell’Africa. Fondato nel 1922, occupa circa il 5% dell’intero territorio della Tanzania. La regione meridionale è interdetta al pubblico: è ancora incontaminata, estremamente boscosa e caratterizzata da imponenti scarpate. Ai viaggiatori è accessibile solo l’area a nord del fiume Rufiji.

In questa parte del Parco Nazionale Julius Nyerere si alternano ampie praterie, foreste, fiumi, colline e pianure. Il parco è attraversato dal fiume Rufiji, che ha il bacino idrografico più esteso dell’Africa orientale. Questo fiume rappresenta un elemento fondamentale della riserva e offre l’opportunità di osservare numerose specie acquatiche.

Nel parco si possono avvistare elefanti, ippopotami e rinoceronti, oltre a bufali, antilopi, giraffe, facoceri, gnu, leoni, leopardi e ghepardi. Nel Parco Nazionale Julius Nyerere sono state identificate inoltre oltre 350 specie di uccelli.

10. Stone Town

Stone Town, il centro culturale di Zanzibar, è rimasta pressoché invariata negli ultimi 200 anni. Il fascino unico della città deriva dalle imponenti dimore arabe che costeggiano vicoli tortuosi e stradine sinuose. La maggior parte delle case di Stone Town fu costruita nel XIX secolo, quando Zanzibar era uno dei più importanti centri commerciali swahili dell’Oceano Indiano. Molte abitazioni presentano porte in legno finemente intagliate e decorate con borchie in ottone, oggi ammirabili dai visitatori. Essendo la più antica città swahili abitata ininterrottamente al mondo, molti dei suoi monumenti sono stati restaurati e riportati all’antico splendore.

Numerosi edifici storici ospitano oggi musei o attrazioni turistiche, e in città si trovano anche alcune chiese d’epoca di grande interesse storico. Il mercato di Darajani, Beit el-Amani, il municipio e la Cattedrale anglicana si trovano tutti nella parte storica di Stone Town, raggiungibile passeggiando lungo Creek Road. Tra le altre attrazioni principali figurano i Forodhani Gardens, l’Old Dispensary con i suoi balconi in legno intagliato, l’antica residenza dei sultani nota come Beit el-Sahel o People’s Palace, i bagni persiani di Hamamni, costruiti nel 1888, e l’Old Fort, l’edificio più antico di Stone Town.

11. Il lago Vittoria

Il Lago Vittoria, il più grande lago d’acqua dolce dell’Africa, è circondato da Kenya, Tanzania e Uganda. Milioni di persone vivono lungo le sue sponde: il lago alimenta il Nilo Bianco e rappresenta per loro una fonte fondamentale di sostentamento. La parte tanzaniana del Lago Vittoria è una delle zone meno frequentate del Paese, ma le città di Bukoba, Musoma e Mwanza offrono numerose attrazioni. Alcune delle isole nei pressi di Mwanza e Musoma sono state trasformate in riserve naturali.

È possibile partecipare a gite in barca o a escursioni nei dintorni del lago, oltre a dedicarsi al birdwatching e alla pesca. Sulla costa sud-occidentale del Lago Vittoria si trova inoltre il Parco Nazionale dell’Isola di Rubondo, che comprende anche diverse isole minori.

Lake Victoria with houses at the hills and big rocks in front

12. Parco nazionale del Gombe

Il Parco Nazionale di Gombe, conosciuto anche come Gombe Stream National Park, è una meta ideale per chi desidera uscire dai percorsi più battuti e osservare gli scimpanzé nel loro habitat naturale. Questo parco, uno dei più piccoli della Tanzania, è diventato celebre grazie alle ricerche di Jane Goodall. La studiosa britannica arrivò nel Paese nel 1960 per studiare gli scimpanzé in libertà, dando vita a quello che è oggi il più lungo progetto di ricerca comportamentale al mondo.

I visitatori possono addentrarsi nella foresta accompagnati da guide esperte per osservare gli scimpanzé in natura. Il parco ospita numerose specie di primati e altri animali. La foresta tropicale è popolata da oltre 200 specie di uccelli, tra cui barbetti, storni, nettarinie, aquile coronate, martin pescatori e avvoltoi delle palme. Tra le attività più apprezzate ci sono anche il trekking e il nuoto: un sentiero conduce nella foresta fino a una cascata situata in una valle.

13. Parco nazionale di Katavi

Il remoto Parco Nazionale di Katavi è un autentico rifugio di natura incontaminata. La sua caratteristica principale è l’immensa pianura alluvionale, attraversata dal fiume Katuma e punteggiata da numerosi laghi stagionali. In queste acque si possono osservare grandi concentrazioni di ippopotami, coccodrilli e oltre 400 specie di uccelli. Uno degli spettacoli più impressionanti del Katavi si verifica verso la fine della stagione secca, quando fino a 200 ippopotami cercano di stiparsi in una singola pozza d’acqua.

È proprio durante la stagione secca che il parco si anima: intorno alle ultime pozze e ai corsi d’acqua rimasti si radunano branchi di impala, cobi dei canneti, leoni, zebre e giraffe in cerca di acqua. Quando le acque dell’inondazione si ritirano, anche decine di migliaia di elefanti e bufali si concentrano all’interno del parco.

Katavi national Hippos

14. Parco nazionale di Arusha

Nonostante le dimensioni ridotte rispetto ad altri parchi della Tanzania, il Parco Nazionale di Arusha offre una sorprendente varietà di ambienti: le foreste del Monte Meru, il Cratere di Ngurdoto – una profonda caldera dal fondo paludoso spesso definita “il piccolo Ngorongoro” – e i Laghi Momella, un gruppo di sette laghi vulcanici. Sul fondo del cratere si muovono bufali, zebre e facoceri, mentre nella foresta circostante è facile avvistare le scimmie colobo bianco e nero. I Laghi Momella ospitano numerose specie di uccelli acquatici, sia stanziali che migratori.

Molti visitatori scelgono questo parco anche per la salita al Monte Meru, la seconda vetta più alta della Tanzania. Il sentiero verso la cima regala vedute spettacolari sul cratere e sul cono di cenere, che si trovano circa 1.500 metri più in basso. Lungo il percorso si attraversano paesaggi molto diversi, dalla savana alberata alla foresta montana, fino alle zone di brughiera d’alta quota.

15. Parco nazionale di Ruaha

Il Parco Nazionale del Ruaha, il più grande della Tanzania, è stato istituito nel 2008. Ospita una delle più alte concentrazioni di elefanti del Paese, oltre a enormi branchi di bufali e gazzelle. L’elemento principale del parco è il Grande Fiume Ruaha, che regala spettacolari avvistamenti di fauna lungo le sue sponde. Attraverso una centrale idroelettrica a Kidatu, il fiume contribuisce anche in modo significativo al fabbisogno energetico della Tanzania.

Poiché il Parco Nazionale del Ruaha è tra i meno visitati del Paese, l’ambiente è ancora in gran parte incontaminato. Gli appassionati di birdwatching possono osservare oltre 400 specie di uccelli assenti nel nord della Tanzania, mentre i fotografi sono particolarmente attratti dal fiume, dalle gole spettacolari e dagli alberi imponenti.

Ruaha National Park

Domande frequenti

Quando è il momento migliore per fare un safari in Tanzania?

La lunga stagione secca, che va da luglio a ottobre, è il periodo ideale per visitare la Tanzania. In questi mesi la Grande Migrazione, i trekking, i safari e le vacanze mare a Zanzibar raggiungono il loro apice. Luglio è uno dei periodi più affollati dell’anno: mentre la migrazione si avvicina al Kenya, grandi branchi di elefanti si radunano nel Parco Nazionale del Tarangire.

Ad agosto aumentano le probabilità di avvistare i Big Five, poiché gli animali si concentrano intorno alle fonti d’acqua, rendendo i loro spostamenti più prevedibili per le guide. Nello stesso periodo, i fenicotteri affluiscono in gran numero al Lago Natron, dove trovano cibo e rifugio.

A settembre, ultimo mese dell’alta stagione, le mandrie migratorie di gnu e zebre si muovono nel Serengeti. Il fiume Mara, che scorre dal nord del Serengeti in Kenya, rappresenta il loro principale ostacolo: assistere agli attraversamenti, con gli gnu che nuotano tra le acque infestate dai coccodrilli, è uno degli spettacoli più emozionanti del safari.

Per chi è affascinato in particolare dagli gnu, anche la fine di gennaio è un ottimo periodo per visitare la Tanzania e osservare la stagione delle nascite nelle pianure di Ndutu.

Dove si trovano le migliori spiagge della Tanzania?

Sull’isola di Zanzibar si trovano le spiagge più spettacolari della Tanzania, con sabbia bianchissima e acque turchesi. Tra le più famose ci sono Nungwi Beach, Kendwa Beach e Paje Beach, una delle migliori spiagge dell’isola per il kitesurf.

Altre ottime alternative si trovano sulle isole di Mafia e Pemba, in particolare Misali Island Beach e Utende Beach.

Qual è la migliore città turistica in Tanzania?

Una delle città turistiche più apprezzate al mondo è Stone Town, a Zanzibar. Qui i visitatori possono incontrare la cordiale popolazione locale, passeggiare tra i vicoli stretti o visitare l’Old Fort, uno splendido edificio storico costruito dagli arabi dell’Oman per difendersi dai portoghesi. Il suggestivo Forodhani Night Food Market offre delizioso street food da gustare al tramonto. Stone Town è una città spettacolare e unica grazie alla splendida architettura swahili, ai mercati vivaci e affollati e alla magnifica vista sull’oceano.

Vale la pena visitare la Tanzania?

Assolutamente sì: la Tanzania ha davvero qualcosa da offrire a ogni tipo di viaggiatore. Riserve naturali straordinarie ricche di fauna selvatica, spiagge incantevoli, alloggi di lusso e una cultura e una cucina affascinanti sono solo alcune delle esperienze che questo Paese regala.

Quali sono le migliori cose da fare in Tanzania? La nostra conclusione.

Quando si visita la Tanzania, è importante pianificare in anticipo per sfruttare al meglio il viaggio. Nel creare il tuo itinerario, prendi in considerazione questi luoghi imperdibili. Visitare anche solo alcune di queste destinazioni iconiche ti permetterà di scoprire il Paese in profondità e renderà la tua vacanza davvero indimenticabile.

The Best Things to do in Tanzania  | The Planet D

Condividi l'articolo:

Parti per il viaggio dei tuoi sogni con Tanzania Specialist.

4.9/5

In base a più di 4442+ recensioni

4.8/5

In base a più di 1108+ recensioni

Proposta di viaggio personalizzata

Con Tanzania Specialist puoi pianificare il tuo viaggio in base alle tue preferenze ed esigenze. I nostri itinerari sono personalizzabili al 100% e i nostri esperti ti aiuteranno a pianificare il viaggio perfetto per te.

Richiedi proposta di viaggio

Creiamo il tuo viaggio su misura

Ricevi un preventivo gratuito e senza impegno

Inizia a pianificare il viaggio dei tuoi sogni

Chiama un esperto

I nostri specialisti sono qui per te

IT: +39 0282955597 altri paesi
attività blog