La stagione delle nascite degli gnu nel Serengeti

Può essere davvero affascinante osservare dove nascono i piccoli di gnu e seguire l’inizio del lungo viaggio che li attende. Si tratta di scene rare, che si possono vivere durante la Grande Migrazione degli gnu in Tanzania e fino al Kenya.

Ma da dove arrivano gli oltre 1,5 milioni di gnu e quanti cuccioli nascono ogni anno? Continua a leggere per scoprire di più su questo straordinario evento chiamato stagione delle nascite degli gnu e sugli altri animali coinvolti in questo periodo.

Wildebeest Calving / Wildebeest Calving Season

Dove ha inizio la stagione delle nascite degli gnu?

Tutto comincia nelle pianure meridionali del Serengeti, dove, dopo le brevi piogge di novembre, crescono abbondanti l’avena rossa e le erbe acquatiche, trasformando l’area in una vasta distesa verde.

Da qui si possono osservare imponenti ondate di gnu che attraversano il lato orientale del Serengeti. La mandria si muove poi in senso orario verso zone vicine come il Lago Masek e l’Area di Conservazione del Ngorongoro, e una volta che i piccoli sono nati, prosegue verso nord, in direzione del Masai Mara in Kenya.

In questo periodo l’area è molto frequentata perché i vitelli possono nutrirsi del latte più ricco: il terreno e l’erba sono ricchi di potassio, calcio e fosforo, e l’erba corta riduce la possibilità per i predatori di nascondersi e attaccare di sorpresa.

Durante la migrazione verso nord, le mandrie si spostano anche verso ovest, attraversando il fiume Grumeti, dove il livello dell’acqua è più basso. Gli gnu adulti bevono circa 14 litri d’acqua al giorno.

Uno dei rischi maggiori sono le pozze infestate dai coccodrilli che devono attraversare prima di affrontare il fiume Mara in Kenya. Questo pericolo è il prezzo da pagare per poter pascolare in terre così ricche. In questo periodo gli gnu sono visti brucare continuamente erba corta e più alta, per mantenere il peso necessario ad affrontare questa stagione così impegnativa.

Il momento delle nascite: cosa succede davvero

A gennaio le grandi mandrie di gnu si concentrano nelle stesse aree delle pianure meridionali del Serengeti e le femmine gravide iniziano a partorire. Le nascite proseguono fino a marzo, con picchi che possono arrivare fino a circa 8.000 cuccioli al giorno.

I piccoli vengono solitamente partoriti all’interno delle mandrie, dove femmine e vitelli sono meglio protetti dagli attacchi dei predatori, in particolare leoni, ghepardi e iene.

In questi mesi nascono fino a 500.000 cuccioli, facendo crescere rapidamente le dimensioni delle mandrie, che superano così il milione di individui: uno degli spettacoli più straordinari della natura.

Incredibilmente, i vitelli imparano a camminare in pochi minuti e a correre a piena velocità entro un’ora dalla nascita, un’abilità fondamentale che rende possibile la loro lunga migrazione.

I pericoli della migrazione

Purtroppo, durante la migrazione i vitelli più giovani fanno fatica a tenere il passo con gli adulti e possono rimanere indietro, diventando facili prede per i predatori.

Wildebeest Calving

In molti casi, durante questa migrazione muoiono fino a 250.000 gnu, a causa di fattori come fame, sete, debolezza e degli effetti del cambiamento climatico, che possono minacciarne la sopravvivenza in questo periodo.

Piogge sempre più intense e periodi di siccità influiscono sui corsi d’acqua e sulla disponibilità di pascoli, con conseguenze importanti anche per l’equilibrio dell’ecosistema, dato che gli gnu svolgono un ruolo fondamentale nel suo rinnovamento naturale.

Si possono osservare anche altri animali durante la stagione delle nascite?

Decine di migliaia di zebre e gazzelle accompagnano gli gnu durante tutto l’anno, e questo periodo non fa eccezione. Anche loro approfittano della concentrazione delle mandrie per partorire, poiché la presenza di così tanti gnu offre una protezione naturale contro i predatori.

Durante la migrazione verso il Serengeti settentrionale e gli attraversamenti dei fiumi, si possono contare fino a 200.000 zebre e 500.000 gazzelle.

In totale, la concentrazione può superare i 2 milioni di animali, a cui si aggiungono circa 7.500 iene, 4.000 leoni e fino a 600 ghepardi.

Qual è il periodo migliore per assistere alla stagione delle nascite degli gnu?

L’ideale è programmare il safari tra la fine di dicembre e marzo, con il picco a febbraio, quando la stagione delle nascite è nel pieno e molti campi tendati vengono allestiti lungo il percorso della migrazione.

In questo modo è possibile osservare da vicino l’azione e scegliere tra numerose strutture ricettive presenti nell’area. Nella zona di Ndutu, la stagione delle nascite va indicativamente da metà dicembre a metà marzo. Poiché la migrazione prosegue durante tutto l’anno, questo straordinario spettacolo può essere osservato anche nel Serengeti centrale e settentrionale in altri periodi.

Per assistere ai celebri attraversamenti dei fiumi, il periodo migliore è invece da metà luglio in poi. Un safari in mongolfiera è uno dei modi più suggestivi per cogliere l’enorme portata del fenomeno, anche se i safari in 4×4 e le escursioni a piedi possono essere altrettanto emozionanti.

Conclusione

Ora che conosci lo svolgersi di questa stagione, puoi prepararti a vivere uno degli spettacoli naturali più straordinari dell’Africa e organizzare al meglio il tuo safari per un’esperienza davvero unica.

 

Condividi l'articolo:

Parti per il viaggio dei tuoi sogni con Tanzania Specialist.

4.9/5

In base a più di 4432+ recensioni

4.8/5

In base a più di 1102+ recensioni

Proposta di viaggio personalizzata

Con Tanzania Specialist puoi pianificare il tuo viaggio in base alle tue preferenze ed esigenze. I nostri itinerari sono personalizzabili al 100% e i nostri esperti ti aiuteranno a pianificare il viaggio perfetto per te.

Richiedi proposta di viaggio

Creiamo il tuo viaggio su misura

Ricevi un preventivo gratuito e senza impegno

Inizia a pianificare il viaggio dei tuoi sogni

Chiama un esperto

I nostri specialisti sono qui per te

IT: +39 0282955597 altri paesi
attività blog