22 Dicembre 2023
Diversi quanto il paesaggio tanzaniano – basti pensare a montagne, savane, giungle, crateri, laghi e laghi craterici – sono anche i popoli che vivono in questo gioiello dell’Africa orientale. Il Paese è abitato da oltre 100 gruppi etnici, ognuno con la propria lingua. Con più di 120 lingue e dialetti, la Tanzania ne conta più di qualsiasi altro Paese africano, dando vita a una ricchezza culturale davvero unica.
Anche senza conoscere questi dati, è possibile che ti sia chiesto se l’inglese sia sufficiente per viaggiare in Tanzania. La risposta è sì. Detto questo, vale la pena dare un’occhiata alle principali lingue parlate nel Paese e imparare anche qualche nozione di base di swahili. Conoscere qualcosa in più è sempre utile.
Quante lingue ci sono in Tanzania?
In Tanzania si parlano in totale 126 lingue, di cui lo swahili e l’inglese sono le due lingue ufficiali. Oltre a queste, si contano circa 18 lingue in fase di sviluppo, 58 lingue ancora pienamente vitali, 40 lingue a rischio di estinzione e 8 lingue in via di scomparsa.

Qual è la lingua più parlata in Tanzania?
Parlato da circa il 90% della popolazione tanzaniana, lo swahili è senza dubbio la lingua più diffusa nel Paese. In Tanzania viene chiamato anche kiswahili ed è la principale lingua di comunicazione a livello sociale, politico ed educativo.
La seconda lingua istituzionale è l’inglese. Viene utilizzato come seconda o terza lingua ed è insegnato nelle scuole. Tuttavia, il livello generale non è particolarmente elevato: molte persone riescono a leggere l’inglese, ma possono avere maggiori difficoltà a comprenderlo o a parlarlo fluentemente.
La storia dello swahili in Tanzania
È generalmente accettato che la lingua si sia sviluppata grazie agli scambi commerciali tra le popolazioni della costa dell’Africa orientale e gli arabi, e che le sue radici affondino nelle lingue bantu. Intorno al XIX secolo, molti abitanti della Tanzania e del Kenya iniziarono a identificarsi come swahili. Dopo l’indipendenza del Paese, lo swahili venne scelto come lingua nazionale della Tanzania, con l’obiettivo di unificare la nuova nazione.
Oggi lo swahili è la lingua principale utilizzata in Tanzania e il governo continua a promuoverla come possibile unica lingua ufficiale del Paese. Negli ultimi anni, lo swahili è diventato anche la lingua principale dell’intero sistema educativo. Questa scelta ha reso la Tanzania il primo Paese dell’Africa subsahariana a introdurre una lingua africana nativa come unica lingua ufficiale dell’istruzione.
La storia dell’inglese in Tanzania
Durante il periodo coloniale britannico, dal 1919 al 1961, l’inglese era la lingua dominante in Tanzania. Dopo l’indipendenza del Tanganica e di Zanzibar e la nascita della Repubblica Unita di Tanzania, l’inglese venne però gradualmente sostituito dallo swahili.
Per molto tempo, l’inglese è rimasto la lingua principale dell’istruzione secondaria e universitaria. Come già accennato, oggi non è più così, poiché lo swahili è diventato la lingua utilizzata in tutto il sistema educativo.
Nonostante questo, l’inglese rimane relativamente diffuso ed è facile incontrare persone che lo parlano, soprattutto nelle grandi città e nelle principali aree turistiche del Paese.

Altre lingue parlate in Tanzania
Ora che abbiamo dato una panoramica delle lingue ufficiali della Tanzania, è il momento di soffermarsi su alcune lingue meno conosciute ma comunque molto diffuse nel Paese.
Si tratta di lingue etniche utilizzate da comunità e popolazioni spesso distribuite su territori più ampi. Anche se non sono parlate quanto lo swahili né riconosciute come lingue ufficiali dal governo tanzaniano, queste lingue sono altrettanto importanti per il patrimonio culturale del Paese.
Quali altre lingue native della Tanzania si possono quindi incontrare viaggiando in questo straordinario Paese?
- Kisankasa è un buon esempio della ricchezza e della diversità linguistica della Tanzania. È una lingua bantu ancora oggi ampiamente utilizzata e viene parlata da circa la metà del popolo kisi, originario della regione di Njombe.
- Pare appartiene al gruppo delle lingue bantu ed è parlato dal popolo pare nel nord-est della Tanzania. È conosciuto anche con i nomi chasu, athu e chathu. Circa 500.000 persone comunicano in pare, rendendola più diffusa di molti altri dialetti e di alcune lingue indigene.
- Bemba è parlato nel sud della Tanzania, ma anche nella Repubblica Democratica del Congo e in Zambia. È una lingua comune o di collegamento utilizzata da molti gruppi indigeni ed è nota anche come chibemba, cibemba o ichibemba, solo per citarne alcune varianti.
- Hehe è una lingua con un sistema complesso di tempi, aspetti e modalità, originaria della regione di Iringa, a sud del grande fiume Ruaha. È parlata da meno di 200.000 persone e negli ultimi 150 anni ha perso alcune delle sue caratteristiche distintive.
Tra le altre lingue indigene diffuse in Tanzania ci sono anche il maasai, il digo, il datooga e il chindali. Conosciamo la Tanzania in ogni suo aspetto, e continuiamo comunque a scoprire nuovi dialetti e sottolingue indigene parlate dalle diverse tribù. In un Paese così, esplorare non smette mai di essere interessante 😉

Lingue della Tanzania che hanno perso l’utilizzo
È naturale che, con il tempo, alcune lingue si indeboliscano fino a scomparire. Questo accade soprattutto in Paesi con un panorama linguistico molto vario, come la Tanzania.
Una di queste lingue è l’asa, parlata in passato dal popolo asa nel nord della Tanzania. Oggi però non è più utilizzata come lingua madre da nessuno. Alcune parole possono ancora avere un significato per specifiche comunità, ma per lo più restano solo un ricordo legato alle generazioni più anziane.
Va detto che non è semplice tenere traccia di tutte le circa 126 lingue native presenti in Tanzania. Se alcune sono facilmente identificabili, le decisioni politiche giocano un ruolo importante nel determinare quali lingue vengano promosse e integrate all’interno delle comunità.
Molti attribuiscono al governo tanzaniano una parte di responsabilità nella progressiva scomparsa delle lingue indigene. Scelte politiche come la promozione su larga scala dello swahili e l’esclusione delle lingue e dei dialetti etnici dalle scuole e dalla televisione rendono infatti molto difficile la conservazione di queste lingue minoritarie.
Per il momento, però, è ancora possibile apprezzare ed esplorare la ricchezza e la diversità linguistica della Tanzania. Per quanto tempo ancora, è difficile dirlo.
Altre lingue della Tanzania da menzionare
Tra le lingue che meritano di essere citate ci sono anche quelle “importate”, come il francese, il tedesco, il portoghese, il gujarati, l’arabo e l’hindustani.
Il francese, ad esempio, è un’altra lingua piuttosto diffusa in Tanzania. Negli ultimi anni è entrato a far parte dei programmi scolastici e si stima che circa 1,5 milioni di persone nel Paese lo parlino con una buona competenza.
Nel settore turistico, quasi tutti i tour operator collaborano con guide che parlano inglese e, in alcuni casi, anche spagnolo, francese, italiano, tedesco e giapponese.
Se però si desidera vivere un’esperienza davvero autentica in Tanzania e comunicare nelle aree meno frequentate, imparare un po’ di swahili può fare una grande differenza.

Alcune parole swahili per iniziare
Imparare alcune parole di base dello swahili può aiutare a creare un ponte tra culture diverse e rendere la tua esperienza in Tanzania molto più semplice, oltre a strappare più di un sorriso, anche a te. Quindi prendi carta e penna, apri il tuo quaderno di vocaboli e annota alcune di queste parole fondamentali.
Saluti
- Ciao – Habari o Mambo (più informale, simile a “come va?”). Con persone più grandi o in segno di rispetto si usa Shikamoo, a cui si risponde Marhaba.
- Arrivederci – Kwaheri o kwa herini se ci si rivolge a più di una persona
- Come stai? – Habari gani
- Piacere di conoscerti – Nafurahi kukuona o Ninafuraha kukutana na wewe
- A dopo – Baadaye. Per un saluto più lungo si usa Kwa heri, mentre Kesho si dice la sera se ci si rivedrà il giorno dopo.
Uso nelle conversazioni
- Sì – Ndiyo
- No – Hapana
- Tutto bene / sto bene – Poa come risposta a Mambo, Nzuri come risposta a Habari, o Marhaba se ci rivolge una persona anziana
- Grazie – Asante
- Per favore – Tafadhali o Naomba se si vuole richiedere qualcosa in modo educato
- Scusami – Samahani o Pole, che significa anche scusa ed esprime empatia
- Puoi aiutarmi? – Tafadhali o naomba msaada
- Come si dice (parola) in swahili? – Unasemaje (parola) kwa Kiswahili
Orientarsi
- Dov’è il/la (luogo)? – (luogo) iko wapi?
- Stazione degli autobus – Stesheni ya basi o Kituo cha mabasi
- Fermata dell’autobus – Stendi (ya basi)
- Stazione ferroviaria – Kituo cha treni
- Banca – Benki
- Mercato – Soko
- Stazione di polizia – Kituo cha polisi
Salute ed emergenze
- Ho bisogno di un medico – Nahitaji daktari
- Sono malato/malato – Mimi ni mgonjwa
- Dove posso trovare un (servizio)? – (servizio) iko wapi?
- Dottore – Daktari
- Ospedale – Ospedale
- Centro medico – Kituo cha matibabu
- Mi fa male qui – Inauma hapa o naumwa hapa

Alcuni consigli per il tuo viaggio in Tanzania
Naturalmente non è necessario diventare fluenti nella lingua nazionale della Tanzania, lo swahili, prima della partenza. Come abbiamo già detto, è possibile viaggiare tranquillamente nel Paese utilizzando l’inglese. Tuttavia, se vuoi prepararti un minimo per evitare situazioni di difficoltà linguistica, ecco tre semplici consigli.
- Annota le frasi più importanti in swahili su un piccolo quaderno oppure salvale sul telefono.
- Scarica un’app inglese-swahili.
- Se proprio non ci riesci, chiedi semplicemente alla tua guida e sorridi 🙂
E se desideri prepararti ancora meglio, dai un’occhiata alla nostra guida completa per organizzare un viaggio in Tanzania, guarda documentari o leggi libri sulla Tanzania o scritti da autori tanzaniani. In questo modo si acquisisce una maggiore consapevolezza delle usanze e delle tradizioni locali, rendendo l’esperienza di viaggio ancora più autentica. Alcune abitudini tipiche del Paese? Salutare sempre le persone, mangiare con la mano destra, chiedere il permesso prima di fotografare qualcuno e rispettare le opinioni e le convinzioni delle persone più anziane.
Per altre guide e informazioni sulla Tanzania, visita il nostro blog. E se hai domande specifiche sul viaggio in Tanzania, contattaci: saremo felici di aiutarti a pianificare la tua prossima grande avventura.